Biografia

Dublino, 13/19 agosto 2018 Campionati Europei WPS Dublino2018 nella foto: BONI Vincenzo Foto Augusto Bizzi

Mi chiamo Vincenzo e sono nato il 1° Marzo del 1988 a Napoli sotto il segno dei pesci.

All’età di 6 anni i miei genitori si sono accorti di alcuni deficit nella deambulazione, cosi dopo vari consulti medici mi è stata diagnosticata la neuropatia di Charcot-Marie-Tooth, una sindrome neurologica ereditaria a carico del sistema nervoso periferico.

Per questo mi fu consigliato di fare nuoto.

Inizialmente nuotavo solo per scopi terapeutici, ma ben presto l’acqua diventò sempre più il mio elemento e il nuoto la mia vera passione.

Tuttavia Passione e dedizione non sono tutto: dovevo tener conto della diversa condizione fisica tra me e gli altri miei compagni, che mi impediva di gareggiare con loro.

Da ragazzo non ero a conoscenza del mondo Paralimpico

La piscina dove nuotavo non mi indirizzò in quel senso, così, complice anche l’adolescenza, smisi di nuotare.

Ma la passione non fu accantonata, tant’è che per le sedute di fisioterapia in acqua mi facevo spostare nella vasca più lunga per potermi sentire più libero e riprovare quella sensazione che mi fece innamorare del nuoto.
Qualcosa pero’ cambiò molti anni dopo, quando scattò in me la voglia di ricominciare a nuotare, ma in modo serio!

Le Paralimpiadi di Londra 2012 avevano portato alla ribalta il movimento Paralimpico. A due passi da casa mia aveva aperto una nuova struttura sportiva, e coincidenza volle, erano affiliati alla Federazione Italiana nuoto Paralimpico: mi tesserai così per il Caravaggio Sporting Village.
Era il 2014 quando conquistai la mia prima medaglia, un bronzo ai Campionati Italiani estivi di Bari.

Quello era il punto di partenza.

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Vincenzo Boni - Lodi 2017. Paraswimming Italian Championship. Gold Medal
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Dublino, 13/19 agosto 2018 Campionati Europei WPS Dublino2018 nella foto: BONI Vincenzo Foto Augusto Bizzi

Ai Campionati Italiani invernali svolti a Napoli nel Febbraio del 2015, le prime medaglie d'oro.

Qualche mese dopo in occasione del Meeting internazionale di Berlino venivo chiamato per la prima volta a vestire la maglia azzurra debuttando con un record del Mondo nei 100m dorso. Da lì passò la mia convocazione per i Campionati del mondo di Luglio (2015) a Glasgow. Da quella trasferta portai a casa 1 medaglia d’argento nei 50m dorso, e 2 medaglie di bronzo nei 50m stile libero e 200m stile libero.

Il 2016 fu un anno impegnativo.
La preparazione era cominciata sotto le linee guida del nuovo allenatore, Alessio Sigillo, e con lui la stagione iniziò nel migliore dei modi siglando il nuovo record Europeo su 50m dorso in occasione di un trofeo a Busto Arsizio.
Nel frattempo oltre che per il Caravaggio, gareggiavo in regime di doppio tesseramento visto l’arruolamento con il gruppo sportivo della Forestale.

A maggio si tennero a Funchal (Portogallo) i Campionati Europei dove mi laureai campione europeo nei 50 m dorso. A questo successo se ne aggiunsero altri 4: argento nei 50m stile libero, doppio argento con la staffette 4×50 stile libero e 4×50 mista, e il bronzo nei 200m stile libero.

Un mese dopo in occasione del Meeting Internazionale di Berlino 2016 ritoccavo sia il record del mondo già mio (ora record Europeo), e sia l’allora record Europeo sui 50m dorso.

A seguito di questi brillanti risultati, arriva la convocazione per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro.

Era un sogno che si realizzava, e tra le mille ansie e le tante paure che contraddistinguono un evento del genere, vincevo una prestigiosa medaglia di bronzo nei 50m dorso.
In seguito a questo successo, su iniziativa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vengo insignito dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

A Gennaio 2017, visto lo smantellamento del corpo forestale dello Stato, vengo tesserato per il gruppo sportivo della polizia di Stato, le Fiamme Oro. Nello stesso anno divento il primo atleta paralimpico italiano ad entrare nel team Speedo, divenendone testimonial.

Prestigioso riconoscimento è quello giunto dal Presidente del comitato Italiano Paralimpico, far parte degli Ambasciatori dello sport paralimpico, un gruppo di atleti d’élite il cui compito è portare la propria testimonianza sportiva e professionale nelle scuole e nelle unità spinali.

Stagione lunga quella del 2017, terminata a dicembre con i Campionati del mondo a Città del Messico dove contribuisco con 1 argento (nei 50 dorso) e due bronzi (50 stile libero e 200 stile libero) allo storico risultato dell’Italnuoto Paralimpica che chiude la rassegna terza nel medagliere finale.

Dublino, 13/19 agosto 2018 Campionati Europei WPS Dublino2018 nella foto: BONI Vincenzo Foto Augusto Bizzi

Anno sfortunato il 2019,

durante la stagione sto bene, ed i riscontri cronometrici sono incoraggianti in vista dei Campionati mondiali di Londra, ma complice alcuni infortuni non arrivo all’appuntamento più importante dell’anno in forma non andando oltre un 4°posto sui 200 stile libero. Un mondiale che nonostante ciò resterà indimenticabile visto che l’Italia chiuderà la spedizione PRIMA nel medagliere, per la prima volta nella sua storia, ed anche perchè ho avuto l’onore di essere nominato portabandiera della delegazione Italiana e sfilare così col tricolore durante la cerimonia di apertura dei giochi.

Il 2018 è un anno straordinario,

tutto era finalizzato ai Campionati Europei di Dublino, ad Agosto. Durante la stagione stavo bene, e sapevo di poter dire la mia. Riesco a conquistare tre medaglia d’oro su tre gare: 50m dorso, 50m stile libero, e 200m stile libero.

A Settembre affronto per la prima volta l’esperienza delle acque libere, gareggiando durante una tappa del campionato Italiano tenuta in Sardegna; chiudo con un fantastico terzo posto.

Il 2018 si conclude con un’altra grande gioia, la tanto attesa laurea in Culture digitali e della comunicazione.